Tutto il materiale fa parte del libro “Bastava un niente” iniziato nel 2008 e non ancora pubblicato.

L’UOMO CHE HA PERSO

Non ha più sorriso nè voglia
non hanno più fame i suoi denti
non trova respiro nei giorni
inciampa sconfitto dal tempo.

Non crede all’odore del vento
non coglie la carezza del sole
non sente il rumore dei passi
perchè non ne scopre l’inizio.

L’uomo che ha perso, perde
china la testa sopra il suo cuore
di mani arrese e lacrime aduste
a cicatrice d’una rabbia sprecata.

Non crede alla vita ma neanche alla morte
la sua stanza è dipinta di finte visioni
non scopre finestre nè prova a cercare
non bada a chi spera e continua la lotta.

L’uomo che cade, ricade
nel buio e nel freddo di un pozzo
non ha fondo, soltanto pareti
di dolore e d’uomini in pena.

HO CREDUTO

Ho creduto all’amore
che sconfigge il dolore e la morte
che va oltre a bandiere e colori
l’ho creduto vedendo due anziani per mano.

Ho creduto nel vento
che muove il cielo e gli alberi
che alza le lenzuola del mare
l’ho creduto ascoltando in silenzio.

Ho creduto nel sole
che scalda l’inverno e matura le mele
che di notte guarda la luna di spalle
l’ho creduto vedendo i campi di grano.

Ho creduto nel cielo
che si perde oltre lo sguardo
che fa da casa a pensieri e sospiri
ho creduto nel cielo ma non in Dio.

Ho creduto alla terra
che abbassa la testa e ci lascia passare
che di noi è più giovane e più vecchia
l’ho creduto vedendo un contadino nei campi.

Ho creduto alla rabbia
a vergogna, sconfitta e dolore
come cadere senza avere più forza
l’ho creduto guardando a volte lo specchio.

Ho creduto nell’uomo
che nasce, vive e poi muore
che pensa di cambiare per esser diverso
ho creduto nell’uomo e mi sono sbagliato.